Un tuffo nel Lago dei Cigni: splendida l'interpretazione di Nadejda Ivanova.

Pesaro, Teatro Rossini, 29 dicembre 2017

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Created by Paola Cecchini · Review

L’appuntamento delle feste di fine anno al Teatro Rossini ha trasportato il pubblico nello splendido scenario de ‘Il lago dei cigni’, il più acclamato tra i capolavori di Čajkovskij. Terzo appuntamento della stagione di danza realizzata dal Comune di Pesaro e Amat-Platea delle Marche, è stato proposto dal Balletto di Mosca ‘La Classique’ sotto la direzione artistica di Elik Melikov che ha firmato anche i costumi.
Quaranta giovani talenti delle migliori accademie di Mosca e San Pietroburgo - interpreti di una versione coreografica che ha ricostruito filologicamente l’opera originaria (maître de ballet Evgenia Novikova e Andrey Shalin) - hanno rievocato l’eterna storia d’amore eterna tra Odette (la vergine-cigno) ed il principe Sigfried, su uno sfondo scenografico di grande impatto creato dallo stesso Gurenko e grazie ad un uso ricercato della luce che permette di ricreare con efficacia le atmosfere, le magie ed i misteri del lago.

La bellezza della musica ha giocato indubbiamente un ruolo importante nel successo del balletto: il grande Čajkovskij la compose su libretto di Vladimir Petrovic Begičev, basato su un’antica fiaba tedesca, ‘Der geraubte Schleier’ (Il velo rubato) di Jophann Karl August Musäus.
Fu la prima composizione del Compositore per il Balletto dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo ma la realizzazione coreografica definitiva è successiva sia a La bella addormentata (1890) che a Lo schiaccianoci (1892), le altre due grandi opere del trittico composto per i Balletti.
La prima rappresentazione dell’opera - che ebbe luogo al Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877 con la coreografia di Julius Wenzel Reisinger - deluse sia la critica che il pubblico. Reisinger operò tagli e manomissioni alla partitura originale, allestì senza particolare cura ed enfasi la scenografia, lasciando ai ballerini il compito di improvvisare variazioni e passi: inutile dire che il risultato fu deludente. Anche l’orchestra ne uscì a testa bassa, eseguendo la partitura in modo non appropriato.
Nonostante ciò, il balletto venne comunque riproposto quarantadue volte, secondo la critica del tempo ‘dei veri e propri fiaschi’.

La situazione cambiò completamente dopo la morte del Compositore, allorché il balletto passò nelle mani del ballerino e coreografo francese Marius Petipa (Marsiglia, 1822 – San Pietroburgo,1910) già distintosi nell’allestimento de ‘La Bella addormentata’. Petipa ambientò la storia in un luogo indefinito del Nord Europa in epoca gotica (tra il 1100 e il 1300). Il 15 gennaio 1895 l’allestimento andò finalmente in scena presso il ‘Mariinskij’ di San Pietroburgo: Petipa curò il primo ed il terzo atto, Ivanov (che diverrà il suo successore) il secondo e il quarto, i cosiddetti ‘atti bianchi’, quella sezione del balletto in cui dominano personaggi fantastici ed eterei, rappresentati nel costume da abiti bianchi di tarlatana o tulle, i celebri tutù.
Vennero inoltre apportate modifiche alla sequenza dei numeri e furono aggiunti brani del Musicista trascritti dal compositore italiano (e direttore d’orchestra in tale occasione) Riccardo Drigo che vi aggiunse una propria composizione, il gran pas de deux ed effettuò delle trasposizioni significative. L'étoile di quello spettacolo fu la ballerina milanese Pierina Legnani che introdusse nel ruolo del Cigno Nero i 32 fouettées, accompagnata dal cinquantaduenne Pavel Gerdt nel ruolo di Siegfried e da Alexei Bulgakov in quello di Rothbart.
Questa volta il successo fu grande e ‘Il Lago dei Cigni’ (tipico prodotto della scuola ballettistica francese) entrò a pieno diritto nel repertorio dei teatri russi: la nuova coreografia e le nuove musiche sono considerate ora una pietra miliare del balletto classico a livello mondiale.

Il Balletto di Mosca ‘La Classique’ è una compagnia governativa costituita con il riconoscimento del Dipartimento della Cultura della Città di Mosca - Moskoncert. L’organico racchiude cento ballerini, provenienti dal ‘Bolshoj’ di Mosca, dal ‘Mariinskij-Kirov’ di San Pietroburgo, dai teatri di Kiev e Odessa. Nella capitale (che racchiude 120 teatri per una popolazione che sfiora i 12 milioni di abitanti) la Compagnia fa anche 3 spettacoli al giorno per le scuole.
Tutta la compagnia si caratterizza per grande tecnica ed alta qualità interpretativa: dalle balleine di fila al danzatore che interpreta il buffone di Corte. Leggermente di secondo piano, secondo me, è l’interpretazione del primo ballerino nei panni di Siegfried, forrrse adombrato dalla sua partner, la splendida Nadejda Ivanova. Con infinita grazia, l’étoile si è posta al servizio della dualità interpretativa del Cigno Bianco e di quello Nero, alternando la leggerezza dei movimenti che caratterizzano Odette con quelli più intensi che danno vita al personaggio di Odile. La Ivanova ha incantato il pubblico con una serie di scenèes e pirouettes che hanno lasciato gli spettatori con il fiato sospeso, prima di averle riservato lunghi e scroscianti applausi di apprezzamento.

‘La nostra scelta è quella di mettere in scena balletti classici esattamente come apparirono nella loro produzione originale: d’altra parte il nome stesso della compagnia lascia intendere che ci atteniamo alla lunga e importante tradizione russa relativa alla danza classica’ - ha spiegato alla stampa Elik Melikov, direttore artistico fin dall’inizio, oltre che organizzatore delle più importanti manifestazioni ufficiali della Città di Mosca.
‘La Classique’ vanta una lunga tradizione di tour in Europa, esibendosi ogni anno nei maggiori teatri di Gran Bretagna, Francia, Spagna, Austria, Portogallo e Norvegia. L’Italia ospita gli spettacoli del balletto sin dal 1990: la compagnia viene accolta sempre ovunque con entusiasmo sia da parte del pubblico (un pubblico trasversale che nutre profondo interesse per le versioni tradizionali delle opere proposte), sia da parte della critica giornalistica che ne sancisce tuttora il successo.
Durante la tournée 2017-2018 ‘La Classique’ ha in repertorio 5 spettacoli: gli intramontabili capolavori con musiche di Cajkovskij ‘Il Lago dei Cigni’ e ‘Lo Schiaccianoci’, oltre a tre titoli emblema del balletto russo, celebri e di rara bellezza, ‘Giselle’ (ispirata alla novella simbolo del Romanticismo), ‘La Bella Addormentata’ e ‘Cenerentola’.

Date Dec 29, 2017