La Fura dels Baus colpisce ancora

Un sfavillante viaggio intorno al mondo inaugura il 66° Festival di Lubiana

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Created by Dejan Bozovic · Review

La prima mondiale di Sfera Mundi – Voyage Around the World, una mega rappresentazione di teatro totale architettato sulla parola, musica, canto danza nonché su una ricercatissima spettacolarità degli elementi scenici e dei costumi capace di mozzare il fiato, apre brillantemente la sessantaseiesima edizione del Festival di Lubiana. Come di consuetudine, la serata inizia e finisce con i fuochi d'artificio che dalla collina del castello illuminano l'elegante Piazza dei Conressi in cui da anni ormai si svolgono gli eventi inaugurali della manifestazione lunga due mesi, ma le sfavillanti invenzioni, basate tanto sull'applicazione dell'elettronica d'avanguardia quanto su un'esuberante fantasia tesa a trasformare concetti onirici nella realtà superano qualsivoglia scintillio pirotecnico.
L'ideatore principale di tale incantesimo è Carlus Padrissa, uno dei sei fondatori del celeberrimo gruppo catalano La Fura dels Baus, il cui merito maggiore sta forse nella preziosa abilità di conferire alla dimensione tecnica uno straordinariamente intenso impatto emotivo che si espande intorno all'idea, appena accennata però fondamentale e constante, dell'humanitas. L'impresa di Magellano, per molti versi una delle più significative e rivelatorie nell'intera storia dell'umanità, vista attraverso gli occhi del suo servo filippino Enrique viene narrata con una commovente linearità, ma a mettere in risalto i fili dell'affabulazione, in un certo senso similmente alle rappresentazioni medievali, vi sono le “miracolose immagini”, le quali si dissiperebbero persino nella più riuscita delle verbalizzazioni, e delle splendide musiche, principalmente dal balletto Romeo e Giulietta di Prokof'ev, ottimamente eseguite dall'Orchestra Filarmonica slovena e dal mezzosoprano Irena Parlov, diretti dal maestro spagnolo Josep Vicent.
Un altro entusiasmante aspetto della inventiva di Padrissa deriva dalle sue superbe creazioni che non illustrano il racconto bensì ne diventano un preponderante elemento fisiologico, in cui la tecnica aiuta il corpo umano a sfidare le leggi fisiche con imparagonabili suggestività ed esito estetico. Si prestano ai giochi funambolici i ballerini del Teatro Nazionale sloveno e un nutrito gruppo dei “danzatori in aria”, gli spiglatissimi acrobati con la grazia tersicorea. Infine, impossibile elencare tutti gli artisti, tra realizzatori e interpreti, che hanno contribuito allo clamoroso successo dello spettacolo, tuttavia è dovuto nominare Clara Sullà (costumi e trucco), Gabriela Barberio (coreografie), Marc Molinos e Alberto de Gobbi (video) e Anigami (impianti e sistemi veliv

Date 2018