Il fascino unico delle pagine raramente eseguite

Tre protagonisti d'eccezione per un concerto al Festival di Lubiana

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Created by Dejan Bozovic · Review

Solo due serate dopo la memorabile inaugurazione, il Festival di Lubiana ha proposto al suo pubblico un altro gioiello di eccellente caratura e purezza in cui equamente spiccavano tre punte di diamante, i Münchner Philharmoniker, il maestro Paavo Järvi ed il pianista Piotr Anderszewski.
L'orchestra immediatamente, dalle prime battute della Sinfonia n.0, Die Nullte, di Bruckner, luminosamente espone la rigogliosa paletta delle proprie virtù interpretative, fondate su un elemento che, seppure considerato basilare ed imprescindibile orna sì pienamente solo le migliori compagini del panorama internazionale, ovvero sull'estremamente curata e levigata bellezza timbrica. Questa magistrale qualità sonora letteralmente inonda l'ascoltatore, avvolge e rapisce i suoi sensi che si abbandonano, senza riserve, quasi inermi, all'effluvio narrativo ordito di equilibri perfetti tra varie sezioni, ciascuna composta da professori invero eminenti, immancabilmente splendidi negli assolo, spesso particolarmente complessi. Con impeccabili precisione, perizia e sensibilità il direttore estone suggerisce all'organico le sublimi frasi, gli ingegnosi accenti, i sorprendentemente efficaci giochi di agogica e le metamorfosi dinamiche graduali, squisitamente sfumate oppure, secondo le esigenze dello spartito, improvvise e deflagranti.
L'organico dotato di tale grazia ed eloquenza, guidato inoltre da un maestro sapiente e raffinato come Järvi, non può che essere l'inappuntabile conversatore con Piotr Anderszewski, il superbo solista nel Concerto per pianoforte n.3 in mi maggiore di Bartók. Il tocco dell'artista polacco possiede la delicatezza e la vivezza di un raggio lunare che esaltano puntualmente i pensieri del compositore ungherese, proiettando il secondo movimento in una trasognata dimensione metafisica, il cui brivido viene preannunciato nel primo e perpetuato nel terzo movimento. Il sovrannaturale silenzio verificatosi nella platea nel corso di queste esecuzioni testimonia il loro trionfante esito forse più delle ovazioni finali, sfociate in un bis del pianista. Alla fine, magari per rallentare la straordinaria tensione, gli acclamatissimi Münchner Philharmoniker e Järvi regalano al pubblico una spiritosissima e trascinante lettura delle Metamorfosi sinfoniche su temi di von Weber.

Date 2018