Se ogni giorno aumentano le richieste per entrare nell'Orchestra dell'Università degli studi di Milano, un motivo ci sarà. Composta da giovani dell'Ateneo - ma non solo - tra i 18 e i 30 anni, l'Orchestra si candida a competere con le grandi formazioni: in dieci anni di vita ha già suonato con i "big" della classica; da Oppitz a Vadim Repin, da Badura- Skoda a Enrico Dindo, fino a Mario Brunello e le prime parti della Scala. Niente male per un'orchestra giovanile che si appresta a tagliare il traguardo dell'undicesima stagione, il 30 novembre all'Auditorium di Largo Mahler (le altre date proseguono in Aula Magna), con un concerto diretto da Alessandro Crudele e con la partecipazione di Wenzel Fuchs, il primo clarinetto dei Berliner Philharmoniker. Suonare news ha contattato Crudele, 35 anni, milanese, il suo direttore musicale, che ha spiegato: «L'Orchestra collabora regolarmente da tre anni con le prime parti dei "Berliner". Dopo la serata d'apertura tornerò sul podio a marzo, per il concerto clou della stagione. Non solo per il programma proposto, un repertorio impressionistico francese, ma soprattutto perché lo stesso programma sarà replicato pochi giorni dopo nel Gewandhaus di Lipsia, una delle più prestigiose sale del mondo».
Con chi si alternerà sul podio dell'Orchestra?
Ci saranno direttori ospiti come l'olandese Conrad Van Alphen, Roberto Paternostro ed il canadese Charles Olivieri-Munroe. Fin dall'inizio ho voluto affidare l'orchestra anche ad altri maestri. Certo, avendola diretta fin dall'inizio, è inevitabile che abbia il mio "suono", però sono convinto che ottimi direttori ospiti possano contribuire alla crescita della formazione.
Anche quest'anno prosegue la collaborazione con il Conservatorio "G.Verdi"; in che cosa consiste?
Da 4 anni presentiamo in cartellone anche concerti da camera affidati a giovani che hanno vinto dei premi in Conservatorio. Diamo loro la possibilità di farsi notare all'interno di una stagione che gode di un certo prestigio. Per il 2010/11 ospiteremo il Quartetto Solari (Premio Dragoni), il Quintetto Antares (Premio Beltrami) e la pianista Costanza Principe (Premio Bodini Mazza).
Impegni fuori Milano?
Da anni stiamo cercando invano di portare i concerti dell'Orchestra fuori dalle mura della città. Il gruppo fa un grosso lavoro per ogni produzione, ma poi il concerto rimane un unicum ed è un peccato che le città limitrofe, facilmente raggiungibili, non possano assistere. Ci vorrebbe un aiuto maggiore da parte delle istituzioni locali, Comune, Regione e Provincia. Dovrebbero capire che questa è una risorsa incredibile per la Lombardia e per Milano, anche perché in Europa non esiste un'altra orchestra giovanile che offra gratuitamente concerti di questa qualità.