Edizioni Preludio - Milano - 23 Gennaio 2011 alle ore 14:20

Mi è capitato di ascoltare "Elegia" di Lorenzini durante un recital clarinettistico con il compositore che accompagnava al pianoforte. E' un pezzo di grande valore. Le splendide melodie del clarinetto si sviluppano su un substrato armonico pianistico di grande impatto emotivo, creando un effetto profondamente nostalgico. Il senso di nostalgia si unisce a una forte tensione, che nasce dal climax creato dalle peculiari successioni armoniche e dinamiche che caratterizzano il brano.
E' stata per me una grande gioia il fatto che uno dei miei studenti mi abbia fatto conoscere un pezzo così bello e sono davvero felice di introdurlo nel mio repertorio.
Sono convinto che questo pezzo possa essere di grande interesse e aiuto per tutti gli studenti di clarinetto al fine di sviluppare l'espressività nel proprio stile interpretativo. Personalmente eseguirò "Elegia" di Danilo Lorenzini come bis dopo un lungo recital.

François Benda
Concertista, Professore di Clarinetto al Conservatorio Superiore della Svizzera Italiana di Lugano, all'Accademia di Berlino e allo Hochschule di Basilea

23 Gennaio 2011 alle ore 14:20

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